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La
scena è costituita da reti.
Entra uno strano personaggio vestito
in modo spropositato, quasi rigonfio
di abiti.
E' trafelato, come al solito in ritardo.
Deve fare una fotografia al pubblico.
Scatta.
Mentre attende che la foto si sviluppi,
annota i nomi dei presenti. L'impacciata
ricerca di una penna stilografica,
la sua non scrive, comporta la rovinosa
caduta di un mucchio di fotografie,
fatte nel passato che iniziano a interloquire
con lui.
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