La
scena è una unica grande
composizione di lane: gomitoli piccoli
e grandi, matasse, fili e intrecci
di diversi colori. Un materiale
morbido scelto per suggerire la
tenerezza dell'infanzia. Un materiale
colorato per raccontare la ricchezza
e la varietà degli incontri.
Una mamma gioca con dei gomitoli
di lana in un mondo dove tutto è
bianco. Ma ecco che dal gomitolo
più grande nasce Pon Pon.
E' un batuffolo tutto colorato,
caldo, soffice, tenero, curioso.
Rappresenta tutto quello che i bambini
possono immaginare che sia.
I bambini lo seguono lungo i fili
di lana che si snodano raccontando
l'incontro tenero con il cavallino
che lo accompagna verso l'avventura.
Come in una fiaba, Pon Pon incontra
il gatto che gli diventa amico,
la papera scherzosa padrona dell'acqua,
il maialino dal fiuto insuperabile.
Ma, attenzione, lungo il filo della
strada che non sempre è facile
trovare, c'è anche il ragno
che incute paura. Crescere vuole
anche dire non chiudere gli occhi
di fronte al proprio cuore che batte
forte , trovare grandi e piccoli
amici, superare insieme ostacoli
e difficoltà, tagliare e
riannodare i fili tante volte. Ma
poi, se occorre, c'è sempre
la mamma disposta ad aiutare il
bambino che osa affrontare la vita.
Pon Pon gioca con la sua fantasia,
corre, salta, va e ritorna al suo
mondo che dopo l'avventura si è
fatto tutto colorato e popolato
di nuovi amici. Ha la certezza di
essere cresciuto, di essere diventato
più forte ed è felicissimo
di spegnere la candelina accesa
sulla torta che taglia per distribuirne
una fetta a tutti i bambini che
lo sono venuti a trovare.
Le autrici ringraziano Tommaso e
Giovanni, Giulia e Sofia.