Di Bruna Pellegrini e Alessandra Guarnero
In scena: Alessandra Guarnero

La scena è una unica grande composizione di lane: gomitoli piccoli e grandi, matasse, fili e intrecci di diversi colori. Un materiale morbido scelto per suggerire la tenerezza dell'infanzia. Un materiale colorato per raccontare la ricchezza e la varietà degli incontri.

Una mamma gioca con dei gomitoli di lana in un mondo dove tutto è bianco. Ma ecco che dal gomitolo più grande nasce Pon Pon. E' un batuffolo tutto colorato, caldo, soffice, tenero, curioso. Rappresenta tutto quello che i bambini possono immaginare che sia.

I bambini lo seguono lungo i fili di lana che si snodano raccontando l'incontro tenero con il cavallino che lo accompagna verso l'avventura.

Come in una fiaba, Pon Pon incontra il gatto che gli diventa amico, la papera scherzosa padrona dell'acqua, il maialino dal fiuto insuperabile. Ma, attenzione, lungo il filo della strada che non sempre è facile trovare, c'è anche il ragno che incute paura. Crescere vuole anche dire non chiudere gli occhi di fronte al proprio cuore che batte forte , trovare grandi e piccoli amici, superare insieme ostacoli e difficoltà, tagliare e riannodare i fili tante volte. Ma poi, se occorre, c'è sempre la mamma disposta ad aiutare il bambino che osa affrontare la vita.

Pon Pon gioca con la sua fantasia, corre, salta, va e ritorna al suo mondo che dopo l'avventura si è fatto tutto colorato e popolato di nuovi amici. Ha la certezza di essere cresciuto, di essere diventato più forte ed è felicissimo di spegnere la candelina accesa sulla torta che taglia per distribuirne una fetta a tutti i bambini che lo sono venuti a trovare.


Le autrici ringraziano Tommaso e Giovanni, Giulia e Sofia
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