E' esperienza recente la nascita di presidi a tutela di un sapere materiale o immateriale connotato dalla possibilità di essere mantenuto o nuovamente introdotto nella realtà produttiva e creativa contemporanea. Espressione di tradizioni ancora feconde, i presidi evitano che si disperda la memoria di un saper fare e creano le condizioni perché i semi ancora fertili possano nuovamente attecchire, nella prospettiva di una rinascita entro il vivere di un mondo cambiato.

In occasione del debutto dello spettacolo
Cibi Fantastici

Stilema/Unoteatro
presenta
PRESIDIO TEATRO INFANZIA
un ambiente teatrale per la messa a dimora di attori per il pubblico dell'infanzia

Ci sono momenti nella vita di una Compagnia Teatrale in cui si pongono problemi di direzione. A volte sono le condizioni dell’ambiente esterno a richiederlo, a volte i dati anagrafici, a volte i sogni e la memoria che ti porti dentro.

Il sogno contenuto in questa pagina si fonda sul desiderio di condividere con persone più giovani un metodo.

Il teatro è fatto di persone e di relazioni. Bisogna trovare le une, attivare le altre.
Penso che il teatro ragazzi debba cercare una nuova fondazione sotto forma di un patto tra generazioni di attori; tra chi anni fa ha cominciato questa avventura e chi la vuole iniziare. Deve condurre questo esperimento chi possiede il metodo, usando con maggiore frequenza la parola "condividere" piuttosto che quella di "insegnare".

Il patto cui faccio riferimento si basa sul metodo dell’animazione teatrale.
Solo ricominciando a formare attori che crescano in rapporto al proprio pubblico (e che vogliano farlo) si può sperare di avere in futuro dei nuovi creatori di teatro. Attori-artigiani o attori-frutti capaci di crescere nella terra della società bambina contemporanea e, anche per ragioni anagrafiche, di interpretarne autonomamente la contemporaneità.

Dare spazio ai giovani" - troppo generico ha un sapore da facile slogan - va tradotto nell’idea di "mettere a dimora giovani attoralità". Ma per coltivare di nuovo bisogna che i semi attecchiscano; non sui può gettarli in terreni qualsiasi, con gesti qualsiasi. Tanto più nel teatro, dove i semi il più delle volte si chiamano "attori". Occorre pensare al teatro ragazzi come un Ambiente culturale ove le diverse parti siano tra loro in equilibrio. Un ecosistema, dunque, fatto ancora e sempre di bambini, di genitori, di insegnanti, di sguardi sul mondo, di cenacoli di idee: pensieri e protagonisti del vivere dell'oggi.

Da questo ambiente, appena abbozzato, nasce oggi lo spettacolo Cibi Fantastici, solo il primo dei passi di un procedere ancora lungo, le cui nuove direzioni e i prossimi frutti non sappiamo quali siano. Sappiamo però che è questo che ci interessa fare.


Silvano Antonelli
Direttore Artistico della Compagnia Stilema/Unoteatro


Torino, aprile 2008