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BAMBINIATEATRO
XII edizione
Novembre 2006 maggio 2007 |
GLI
SPETTACOLI DI BAMBINIATEATRO
SCHEDE
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IL
BAULE VOLANTE / ACCADEMIA PERDUTA ROMAGNE TEATRI
presenta
LA BELLA E LA BESTIA
Età consigliata 9-12 anni
Spettacolo di danza e narrazione
durata 60.
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Un
mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel
bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio daffari.
Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere
orribile, metà uomo e metà belva.
Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia
lo minaccia di morte. Lunica sua possibilità
di salvezza è che sia una delle sue figlie
a morire al suo posto.
La più bella delle tre figlie accetta il
sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà
incontro ad un altro destino.
Con Bella e Bestia prosegue un percorso sulla
narrazione a due voci e contestualmente un lavoro
di ricerca sul tema della diversità. Attraverso
lavvincente intreccio di questa fiaba classica
intendiamo parlare di alcuni aspetti di questo
tema quanto mai attuale, in particolare, in questo
caso, del "diverso" che sta dentro di
noi.
Nasce così una storia ricca di fascino
e di emozione, di cui cerchiamo di mostrare i
significati nascosti attraverso la parola ed il
movimento. Lo spettacolo utilizza infatti principalmente
la tecnica del racconto orale, con la sua essenzialità
ed immediatezza. Ma spesso la parola si fonde
al movimento espressivo o lascia completamente
lo spazio a sequenze di "gesti-sintesi",
nel tentativo di cogliere lessenza più
profonda del racconto, con pochi oggetti e costumi,
lasciando alla voce e al corpo tutta la loro forza
evocativa.
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LE
NUVOLE
Presentano
MONDO ROTONDO
Età consigliata 6-8 anni
Spettacolo di attore, fiaba in musica
durata 50.
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La
regina dorme. Ma dorme male. Come si potrebbe
del resto dormire comodi in un mondo quadrato?
Il letto quadrato, il trono quadrato, lo specchio
quadrato, i vestiti quadrati e forse anche il
cuore è quadrato. Un mondo così
è certamente scomodo da vivere, figurarsi
per dormire.
La regina, dunque, dorme e dorme male. Finché
un giorno arriva il viaggiatore. Lui è
morbido, rotondo, tondo nei modi e nelle vesti.
Un viaggiatore che porta con sé un sogno,
unidea e una richiesta; una barca per fare
il giro del mondo e scoprire se è tondo.
Una barca per partire, andare, viaggiare, verso
luoghi sconosciuti, immaginati, forse solo immaginari.
Luoghi lontani di cui si è sentito raccontare,
luoghi da scoprire, isole ancora sconosciute alla
fine del mondo.
Ma il nostro viaggio, così come nel romanzo
di Saramago, comincia prima del viaggio stesso,
del viaggio vero e proprio, Un viaggiatore si
ritrova nella sala del trono del castello. Aspetta
che la sua richiesta, appunto una barca, sia accolta
dalla regina. Nellattesa, la regina e il
viaggiatore si osservano, si scrutano, si conoscono
e soprattutto si confrontano. Un viaggio che è
la preparazione del viaggio. Un viaggio che è
la costruzione di unamicizia. MONDO ROTONDO
è una favola in musica. Una favola dove
sono privilegiati come forma di narrazione il
linguaggio del corpo, la musica, le canzoni. Musiche
e canzoni originali per raccontare ai nostri giovani
spettatori una storia che vive ogni giorno, ogni
istante, in ogni luogo del mondo, ma che ci stupisce
e ci affascina ogni volta che vi assistiamo: il
viaggio verso la conoscenza dellaltro nella
speranza di approdare su quella isola sconosciuta
e sempre avvincente dellamicizia.
MONDO ROTONDO è un progetto che comincia
con la letteratura e, gradualmente, arriva fino
alla messa in scena teatrale e alla musica. La
scoperta di nuove connessioni e di una possibile
"reversibilità" tra la narrazione
letteraria e quella teatrale è il primo
obiettivo di questo lavoro de Le Nuvole, è
ora la volta di Josè Saramago. Il suo IL
RACCONTO DELLISOLA SCONOSCIUTA diventa MONDO
ROTONDO, dedicato ai bambini più piccoli.
A loro infatti sono diretti gli stimoli e le suggestioni
di una fiaba in musica che racconta di un viaggio,
metafora della curiosità, della conoscenza
e delle emozioni, che diventano più forti
e più colorate quanto più sono condivise.
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ORCHESTRA
EUREKA/MILO e OLIVIA
Presentano
KLINKE
Età consigliata 6 10 anni
Spettacolo di Teatro circo
durata 60.
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Lei viaggia il
mondo in una scatola,
Lui è pronto a tutto pur di star lontano
dai problemi
Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra
storia damore.
Un postino, solo tra i suoi pacchi inizia
il suo lavoro quotidiano fino a quando una
scatola pare muoversi da sola
è
fantasia o realtà? Una rincorsa tra
i sentimenti di una storia damore per
ricordare che sognare è fondamentale
e un pizzico di pazzia per raggiungere i propri
obiettivi non fa mai male!
Klinke, attraverso lo sguardo ironico che
posa sulla realtà, è un invito
a credere ancora nei sentimenti con tenerezza
e complicità.
Klinke è uno spettacolo che fonde e
sublima le principali arti di rappresentazione
(teatro, danza, tecniche circensi) inserendosi
nel filone narrativo definito nouveau cirque
o circo teatro. Una forma di intrattenimento
capace non solo di tenere adulti e piccini
incollati alle loro sedie col fiato sospeso,
ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico
di tutte le età con personaggi eccentrici.
Lo spettacolo non è basato su un testo
parlato predeterminato; le voci, quando sono
presenti, sono in Grammelot. La parola perde
la sua forma, ma non il messaggio che vuole
trasmettere, il modo in cui lo si esprime
diventa essenziale.
Sono dunque importanti la dinamica e lenergia
che sostengono il modo comunicativo scelto
dagli artisti per raggiungere il pubblico.
Fondamentale perché il significato
di parole puramente inventate sia compreso
sono la postura del corpo, leuforia
e lenfasi che animano gli scambi verbali,
pochi e facilmente decodificabili.
Un gioco teatrale bizzarro che si intreccia
con fili di poesia alle discipline circensi:
scala acrobatica, tessuti aerei, verticalismo,
giocoleria luminosa, clave, diablo acrobatico.
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I
LUNATICI
Presentano
X
Una Madre, Un Figlio, Una Guerra
omaggio a Nuto Revelli
Età consigliata 12 15 anni
Spettacolo d'attore con musicisti dal vivo
durata 60.
In collaborazione con l'Ensamble Scatola Sonora
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X - Una Madre, Un Figlio, Una Guerra
prende spunto dallimmensa e "preziosa"
opera di Nuto Revelli, unaccurata raccolta
di lettere, spesso dinteri epistolari di
caduti di guerra dal fronte russo e memoriali
di donne vittime e testimoni della tragedia.
In Lultimo fronte, la Strada del
Davai, Lanello forte, La guerra
dei poveri, ecc
ritrovano voce quei
"sommersi" della storia che il silenzio
delle fonti ufficiali si ostina a soffocare, e
che sempre e ovunque invece riemergono a dire,
vivi e presenti nella loro quotidianità,
i problemi e gli interrogativi di una condizione
umana; da qui la nostra ambiziosa voglia di dar
voce alle speranze, alle paure, alle fantasie
e alle nostalgie di Una Madre e di Un Figlio,
vittime di Una Guerra.
X, titolo dello spettacolo, è licona
dellimprevedibilità, dellignoto:
X sono le lettere dei militari ignoti,
X sono la Madre e il Figlio volutamente
anonimi,
X è il rapporto tra Madre e Figlio
mai palesemente legati da un rapporto di sangue
e X è la Guerra che non ha nome:
perché le guerre per le vittime e la gente
comune "sono tutte uguali".
Una Madre e Un Figlio racchiudono in sé
tutte le madri e tutti i figli che hanno vissuto
unesperienza così terribile come
la guerra; potrebbero essere realmente madre e
figlio o forse no, ma è veramente importante
saperlo?
Lo spettacolo è un succedersi di suggestioni
e immagini, felici e tragiche, che ci riportano
alla memoria vicende umane, paesaggi piemontesi
ed esotici, racconti di vita quotidiana, evocati
dalla narrazione e dalla musica che si fondono
per offrire al pubblico uno spettacolo omogeneo
di grande impatto emotivo.
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TEATRO
DEL BURATTO
presenta
GIOCA GIOCATTOLO
Quando i bambini dormono..... i giocattoli giocano
Età consigliata 6-8 anni
Spettacolo di Teatro su nero e teatro d'attore
durata 50.
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I
protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli:
il pagliaccio, lorsacchiotto, una bambola
arrivata per sbaglio e pochissimo usata e lamico
immaginario.
Loro, i giocattoli, sono sempre pronti a soddisfare
ogni desiderio del bambino, ma quando lui non
cè loro giocano davvero, scherzano,
sognano.
Loro lo conoscono bene, lo vedono crescere, soffrire,
ridere, piangere, conoscono i suoi segreti, le
sue paure, i suoi desideri.
E poi un giorno il bambino confida al suo amico
immaginario la sua paura per larrivo di
una sorellina, paura che poi la mamma e il papà
non gli vogliano più bene.
Per fargli passare lo spavento, per distrarlo,
per farlo sentire importante, mamma e papà
gli regalano un giocattolo nuovo.
Adesso sono i giocattoli ad avere paura di finire
dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone
e poi alla discarica!
Comunque vada, lui sarà sempre il loro
bambino.
E loro i suoi giocattoli.
Un bambino ha sempre voglia di giocare. E finché
cè un bambino che gioca, cè
un giocattolo felice.
Le divertenti musiche scelte e composte da Mauro
Casappa ci conducono nella dimensione del meraviglioso
mondo dei giocattoli, dove riscopriamo alcuni
aspetti dellincanto infantile.
Il linguaggio dello spettacolo prosegue una linea
di ricerca del Teatro del Buratto, nel segno della
contaminazione tra le varie tecniche: limmagine
fantastica animata nello spazio nero, lazione
e la parola che narrano la storia.
La magia del teatro su nero ci porterà
a credere che anche i giocattoli hanno un piccolo
cuore e una loro storia.
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TEATRO
DELL'ERBAMATTA
presenta
L'ACCIARINO MAGICO
Età consigliata 6-10 anni
Spettacolo di Teatro di attore e di figura
durata 50.
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Lo
scrittore danese Hans Christian Andersen , è
uno degli autori di fiabe più importanti
del panorama ottocentesco. I personaggi ed i suoi
racconti sono diventati bagaglio culturale di
tutto il mondo.
Noi, abbiamo voluto lavorare su unidea di
questo scrittore che cela nelle proprie opere
un sofisticato insegnamento morale.
Tra tutte le sue fiabe ne abbiamo cercata una
tra le meno conosciute ma con forte impatto emotivo.
La storia narra di un soldato che tornato dalla
guerra si trova coinvolto in una serie di avventure
iniziate con lincontro di una vecchia strega.
Levolversi, di questa favola, diventa fantastico
con apparizioni di cani magici e la continua ed
inesorabile perdita e riconquista del potere (
qui inteso come potere economico). Il finale è
la salvezza delluomo attraverso la forza
dellamore
ed al potere di un acciarino
magico.
In scena cè un albero luogo simbolico
dellincontro tra il giovane miles e la strega.
E lenorme pianta a celare al suo interno
la storia del sodato.
Dalle sue fronde e radici escono per magia tutti
i luoghi ed i personaggi della fiaba. La narrazione
si fonde con la struttura scenografica appositamente
inventata e costruita per raccontare con continue
metamorfosi il testo integrale ed originale scritto
da Andersen.
Il lavoro si avvale altresì di una approfondita
ricerca musicale sulle macchine piano del 1800
(più precisamente piani a cilindro).
In scena sono riprodotti dal vivo e su base registrata
suoni rumori valzer e polke.
Anche in questo spettacolo il Teatrino dellErba
Matta compie un lavoro di ricerca nel teatro per
linfanzia dedicando molto tempo a scoprire
nuovi modi di raccontare una favola.
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KISMET
TEATRO OPERA
presenta
STORIE DI STREGHE
Età consigliata 6 10 anni
Spettacolo di Teatro di attore
durata 60.
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In
un tempo e in luogo indefinito una strega madre
e il suo aiutante magico si apprestano a far nascere
una strega figlia per insegnarle magie e sortilegi
prima che la memoria svanisca e il potere del
male si estingua.
Trucchi, trucchetti e storie di streghe sono il
corredo da darle in dote, gli insegnamenti su
cui farla crescere.
Ma sarà giusta la ricetta della pozione
magica?
Presto dal pentolone nasce una splendida fanciulla,
pronta a imparare i sortilegi che la vecchia vorrà
insegnarle.
Con laiuto della madre, la fanciulla rivivrà
le storie delle streghe più terribili,
più paurose.
La storia di Fiorita che con laiuto della
sua bambola riuscì a sopravvivere alla
Strega Straga e ad ottenere il fuoco che poi ridusse
in cenere le cattive sorelle e la matrigna, la
storia di Biancaneve, finanche la storia
della mitica maga Circe che trasformava gli uomini
in maiali.
Ma qualcosa non funziona.
Di tutte queste storie la fanciulla vedrà
sempre il lato più bello, cambierà
la magia cattiva in lieto fine.
Grazie al suo amico aiutante magico, diventerà
una strega sbagliata, una fata.
Per la vecchia strega non ci sarà più
tempo per cambiare la ricetta e far nascere una
figlia più cattiva.
Dovrà arrendersi allamore e accettare
che non cè il male senza il bene,
il buio senza la luce, il brutto senza il bello.
Che per ogni strega cè una fata e
spesso una fata può essere troppo strega
e
viceversa?
Dedicato
a Nonna Franca
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Fondazione
Teatro Ragazzi e Giovani
presenta
Mariella Fabbris e Ilaria Schettini
in
B come BARAR B come Bambino
Operina musicale
musica di Francis Poulenc
Età consigliata scuola dellinfanzia
Spettacolo di attore con musica dal vivo.
durata 45.
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Un giorno Francis Poulenc, un grande musicista
(se lo incontrassimo oggi, avrebbe cento anni),
suonava al pianoforte una certa sua musica, quando
la nipotina, una bambina di quattro anni, lo interruppe:
" Oh! comè brutto quello che
suoni! Suonami questo, ecco!". E cosi dicendo
gli squadernò sul pianoforte un album di
Babar. Lo zio, divertito e ispirato dalle immagini
e dalle avventure, prese ad improvvisare. E coinvolto
dal gioco proseguì il suo racconto musicale
davanti alla bambina incantata. Attratti dalla
musica a poco a poco arrivarono tutti gli altri
bambini e gli fecero corona intorno. Lo spettacolo
è liberamente ispirato a "Babar il
piccolo elefante". E la storia della
crescita del bambino ed è anche una favola
delicata che coltiva i sentimenti e le idee: lamore,
la libertà, lamicizia. Nella favola
tutto è semplice, non semplicistico, tutto
è limpido, chiaro, senza ombre, non banale.
Un'operina musicale, con una voce narrante accompagnata
dalla musica che precede, e sottolinea, il racconto
dedicato ai bambini a partire dai tre ai sei anni.
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L'ORTO
DELLE ARTI
presenta
LE STORIE DI MAZANENDABA
Età consigliata scuola dellinfanzia
Spettacolo di emozioni di attore,di movimento
e di interazione.
durata 45
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Tanti
e tanti anni fa - ma così tanti! che non
è poi neanche importante ricordare quanti
la gente viveva in tanti piccoli villaggi,
sparsi in tutto il mondo. La gente dopo cena se
ne stava seduta attorno al fuoco e guardava le
stelle salire, a migliaia e a milioni, su, nella
parte scura del cielo. A volte guardavano la luna
mentre cresceva, o ascoltavano il vento che fischiava.
Stava forse cercando di raccontare loro una piccola
storia? No, loro sbadigliavano e sbadigliavano
e sprofondavano nel sonno, senza fare nemmeno
un sogno. Ma vi immaginate un mondo senza storie
e addirittura senza sogni? Doveva essere terribile!
Una mamma decise allora di mettersi in viaggio,
per trovare delle storie da raccontare ai suoi
bambini.
Lo spettacolo prende spunto da una fiaba della
tradizione orale del Sud Africa, che racconta
lorigine delle storie. Nel metterlo in scena
abbiamo cercato di costruire un luogo dove le
storie possono essere narrate e vissute, uno spazio
che nella sua essenzialità permetta di
correre con la fantasia. Uno spazio che vede lattore
e il pubblico a diretto contatto e dove i bambini
diventano parte partecipe affiancando la voce
che racconta, luso di piccoli oggetti naturali
e di ombre. Abbiamo anche giocato con la musica,
che tanta importanza ha nella cultura africana,
costruendo con il musicista un tappeto sonoro
ricco delle vibrazioni profonde della musica afro.
Tutte le creature per poter raccontare delle storie
devono scoprire ed imparare tre grandi segreti:
parlare senza voce, vedere senza occhi, ascoltare
senza orecchie
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Compagnia
ONDA TEATRO
presenta
STORIE DI CORAGGIO E DI PAURA
Età consigliata scuola dellinfanzia
Spettacolo di attore.
durata 50.
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Lo spettacolo si basa sullintreccio
di alcune fiabe, tra le più note, della
raccolta curata da Italo Calvino "Fiabe Italiane".
Ma oltre a "Corpo-senza-lanima",
"Giovannin senza paura", "Il naso
dargento" e "Il paese dove non
si muore mai", la ricerca preliminare si
è nutrita delle suggestioni di autori contemporanei
come Dino Buzzati e Tommaso Landolfi.
La composizione drammaturgica ha portato,
in seguito, ad unica storia "di coraggio
e di paura" nella quale il protagonista,
un ragazzo che non ha paura di nulla, affronta
le avventure che il destino gli riserva con una
tranquilla fermezza che dà tutto per possibile
e che lo porta a superare ogni ostacolo.
Alla fine, il ragazzo, riesce a provare paura
solo guardando la sua ombra, e si spaventa a tal
punto che, attraverso questesperienza, diventa
un ragazzo "normale" e si integra con
la comunità in cui vive.
La paura è unemozione che accompagna
luomo in tutta la sua vita e, per i bambini,
un formidabile strumento per crescere.
Quando si ha paura, i battiti del cuore aumentano,
il sangue affluisce più velocemente ai
muscoli e agli organi, ecco, siamo pronti ad affrontare
il pericolo, la minaccia, lincognita.
Tutto il nostro corpo, i nostri sensi, sono pronti
a reagire e a superare lostacolo.
La mancanza di paura è, invece, un fatto
innaturale, insolito, un sinonimo di disagio.
E lincapacità di capire i propri
limiti, come succede a tanti eroi o eroine protagonisti
di molte fiabe o racconti.
Storia di coraggio e paura vuole
comunicare ai bambini come questa emozione, che
ci accompagnerà per tutta la vita, non
è un fatto ostile ma è utile alla
sopravvivenza nel mondo fisico ma soprattutto
in quello dei rapporti sociali.
Le tecniche utilizzate nello spettacolo fanno
riferimento alla narrazione teatrale con lutilizzo
di semplici oggetti, e delle musiche composte
opportunamente per lo spettacolo. .
Da una parte il personaggionarratore che
utilizza uno stile di recitazione "naturalistico"
e fa riferimento ad una realtà quotidiana.
Dallaltra, il mondo fantastico evocato dai
suoi racconti, che sintrecciano per narrare
come sia necessario "avere paura" e
come sia importante conoscerla per crescere.
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