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BAMBINIATEATRO
XV edizione
novembre 2009 maggio 2010 |
GLI
SPETTACOLI DI BAMBINIATEATRO
SCHEDE
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COMPAGNIA
VIVAOPERACIRCUS
presenta
BIANCA COME LA NEVE
Età consigliata 6-8 anni
Teatro danza e pittura dal vivo
durata 55.
Spettacolo collegato al tema "Tra arte e immaginario"
Residenza multidisciplinare 2009
"UN TERRITORIO PER BAMBINIATEATRO"
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Vogliamo
offrire allo spettatore bambina/o uno dei temi
più profondi e significativi che suggerisce
la vicenda della protagonista: il mistero della
crescita, del "diventare grande" e quindi
la necessità di incontrare il proprio destino,
conoscerlo, affrontarlo e cominciare così
a prendere coscienza di sé e della propria
maturità. La nascita, la crescita e lacquisita
realizzazione di sé fanno parte di un viaggio
pieno di emozioni, ostacoli, prove, incontri,
desideri, sogni e paure. Per la bambina e il bambino
è il rapporto con gli adulti, con i genitori,
il mondo esterno e sconosciuto, con la curiosità
e con la propria identità che diviene scoperta,
stupore e allo stesso tempo impegno e presa di
coscienza. La fiaba trasmette misteriosamente
una segreta tranquillità nellaffrontare
tutto questo. La serenità e la sicurezza
delladulto mettono nella giusta dimensione
il bosco e le streghe, così dalle paure
si può benissimo passare alla luminosità,
al piacere; si può vivere/viversi con gioia
e spensieratezza, come è gusto e necessario
per una bambina e un bambino. I linguaggi La
trama del lavoro è mantenuta fedele alloriginale,
quindi ben riconoscibile. Sul palco si inventano
personaggi, situazioni, atmosfere che la storia
suggerisce. Come in un gioco in cui le competenze
dei protagonisti si incontrano e completano, lattrice
e lattore giocano a raccontare la fiaba,
mettendo dentro la narrazione la loro personalità
e le loro segrete magie: risvegliano immagini,
movimenti, figure, azioni e poetiche, tanto da
entrare nella storia, diventare personaggi e vivere
profondamente le vicende. Se la danza e il movimento
evocano il viaggio di Biancaneve, i suoi sogni
le paure e le scoperte, saranno il colore, i segni
e le figure a tracciare i luoghi e i personaggi
che lei incontra. E le parole accompagnano il
piccolo spettatore nel viaggio della fiaba.
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COMPAGNIA
PICCOLI PRINCIPI
presenta
LA MAGIA DELLE IMMAGINI
la storia dell'arte raccontata ai ragazzi
Età consigliata 11-13 anni
Teatro d'attore con immagini
durata 75.
Spettacolo
collegato al tema "Tra arte e immaginario"
Residenza multidisciplinare 2009
"UN TERRITORIO PER BAMBINIATEATRO"
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Lontano
dal voler esaurire in poco più di sessanta
minuti un argomento vasto come la storia dellarte
occidentale dalle origini ai nostri giorni, lo
spettacolo si propone ad un pubblico di ragazzi
come un possibile inizio: unintroduzione
al complesso mondo dellarte, alla sua storia
ma soprattutto ai suoi processi formativi. Ne
"La magia delle immagini: la storia dellarte
raccontata ai ragazzi" un attore, nel ruolo
del conferenziere, racconta la storia delle immagini
dal tatuaggio preistorico alla Body Art, cercando
di dare risposte semplici a tanti possibili quesiti:
- Perché gli egizi dipingevano in quel
modo? Cosè la prospettiva scientifica?
Cosa rappresenta la pittura astratta? Nel suo
discorrere però, il protagonista, oltre
ad impartire nozioni, si preoccupa di suscitare
emozioni, dando vita ad una trattazione ricca
di sensazioni: leggera, a tratti ironica, altre
volte densa di atmosfere sospese, persino inquietanti,
a suggerire quanto alla radice del processo di
formazione dellopera darte ci siano
questioni che non si possono spiegare, misteriose,
"magiche". Questo mio lavoro lo dedico
ai miei maestri: a tutti quegli insegnanti che
hanno saputo lasciare in me, assieme allamore
per la materia, una non meno importante traccia
di loro stessi.
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COMPAGNIA
FATA MORGANA
presentano
BUM
Età consigliata 6 10 anni
teatro d'attore con animazione di oggetti
durata 60'.
Spettacolo
collegato al tema "Tra arte e immaginario"
Residenza multidisciplinare 2009
"UN TERRITORIO PER BAMBINIATEATRO"
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bum
(scritto proprio così, in minuscolo)
era lo pseudonimo con il quale Bruno Munari
firmava i suoi disegni allinizio della
carriera. Nato nellottobre del 1907 Bruno
Munari è stato sicuramente uno dei più
eclettici artisti italiani. "Bisogna stimolare
nei bambini la creatività. Un bambino
creativo è un bambino felice". Bruno
Munari Questo spettacolo vuole essere un
omaggio al grande artista, tanto vicino al mondo
dellinfanzia. Tre attrici sono alle prese
con "l Abitacolo" ideato da
Bruno Munari nel 1971. Ma cosè
"l Abitacolo"? "
Un
posto per meditare. Un posto per ascoltare la
musica che piace. Un posto per leggere e studiare.
Un posto per ricevere.Un posto per dormire.
Una tana leggera e trasparente
E
il minimo è da il massimo
"
Bruno Munari LAbitacolo è una
struttura di metallo ridotta allessenziale
dove ogni bambino può ricreare il proprio
universo,il proprio microcosmo. Ed è
proprio questo che accade durante lo spettacolo,
i mondi della creatività occuperanno
quello spazio, trasformandolo in continuazione
con un susseguirsi di storie e di immagini che
non mancheranno di coinvolgere grandi e piccini.
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PIACENZA
KULTUR DOM
presenta
GIOVANI SPIRITI
Età consigliata 12-16 anni
Spettacolo sul consumo e labuso di sostanze
alcoliche tra i giovani
durata 60.
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Bere
per facilitare le relazioni sociali, per divertirsi,
per cercare laltro sesso. Bere, per esagerare,
per sentirsi inseriti nel gruppo. Bere per imitazione,
per abitudine, per noia. Senza sapere, senza controllo,
senza consapevolezza, dei rischi e pericoli nascosti
in questo comportamento "eccessivo".
Labuso si ferma con il controllo e il controllo
si ottiene con linformazione. Ecco quindi
luso dello strumento teatro per informare
gli adolescenti utilizzando un linguaggio vicino
al loro, con lobiettivo di educare i giovanissimi,
attraverso informazioni chiare e semplici, ad
un uso limitato e corretto delle bevande alcoliche,
cercando di formare in loro uno sguardo critico
in grado di vedere oltre il facile divertimento
e il messaggio di falsa felicità che lintensa
propaganda massmediatica del mondo della pubblicità
propone sul consumo di alcool. Giovani Spiriti
è uno spettacolo dallo stile ironico, a
tratti quasi irriverente, in grado di parlare
in modo chiaro e diretto ai ragazzi, senza ipocrisie
e falsi moralismi. Accanto a dati significativi,
rilevati da ricerche del settore, e alla moltitudine
di informazioni sullargomento, trovano spazio,
in "Giovani Spiriti", momenti di comicità,
personaggi al limite del credibile, attimi tragici,
sketch, momenti di riflessione, pubblicità
"regresso". Ai momenti di ilarità
e coinvolgimento diretto del pubblico si alternano
a sospensioni cariche di emozioni, arrivando a
toccare gli ambiti in cui si manifestano maggiormente
le problematiche collegate allabuso di alcool:
le relazioni sentimentali, il rapporto con la
famiglia, il lavoro, la guida di automezzi o motocicli.
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I
TEATRINI
Presenta
NELLA CENERE
Liberamente ispirato a Cenerentola
Età consigliata 6 10 anni
Spettacolo d'attore con canzoni
durata 60.
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Dalla
famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe,
scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese,
impigliate in grandi ragnatele, da riordinare,
da pulire, da provare, da riempire di lenticchie,
da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare,
da calzare per tessere magicamente, con larte
di un ragno, il vestito per andare al ballo. La
nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere,
dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e
lì sogna. Sogna di andare al ballo, di
uscire da quellinferno dove ha perso tutto:
la madre, lamore del padre, la spensieratezza
e lagio in cui viveva, persino il nome.
Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge
la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata
e dimenticata, da quelle terribili sorellastre
che la costringono a sottostare ad ogni loro volere,
secondo le regole del sempiterno bullismo, che
come in ogni epoca, ruba ciò che non ha,
sfruttandolo e umiliandolo. E Cenerentola è
tutto quello che le sorelle non hanno: è
sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante
tutto quello che deve sopportare. Una grazia che
viene dal cuore, che è la sua bellezza,
la sua forza. Ed è tra la cenere in cui
vive che, con laiuto della madre-fata, riafferra
le sue radici, la sua identità sepolta,
il filo per tessere il proprio destino, per crescere.
Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è
proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà
una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo
vestito. Cenerentola andrà al ballo: per
lei ricomincia una nuova vita che le renderà
giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.
Cenerentola è la fiaba più diffusa
nel mondo. Ne esistono infinite versioni, la più
antica sembra essere quella cinese. Questa ricchezza
è stata stimolo di suggestioni che hanno
contribuito molto alla traduzione drammaturgica
e registica.
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TEATRINO
DELL'ERBAMATTA
presenta
ALIBABA' E I QUARANTA LADRONI
Età consigliata 6-10 anni
Spettacolo di attore con pupazzi e oggetti
durata 55.
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Dal
libro "Le mille e una notte" abbiamo
scelto di mettere in scena la storia di Alì
Babà, un umile boscaiolo baciato dalla
fortuna. Oltre a lui nella storia sono presenti
Cassim fratello ricco ed ingordo e naturalmente
Mustafà, capitano di 40 ladroni, un brigante
da quattro soldi che custodisce un enorme tesoro
in una caverna. Soltanto la parola magia "APRITI
SESAMO" permette laccesso al bottino.
Questo mondo fatato di sapore orientale ci ha
ispirato nella preparazione di una favola celebre
e divertente. Il Teatrino dellErba Matta
continua per cui la ricerca narrativa attraverso
luso del teatro di figura animata e lapprofondimento
di musica e suoni. Il nostro è un teatro
fatto di immagini rese vive dallattore animatore
che nuove enormi sagome e tutti gli ambienti della
storia, giostrando con fantasia i semplici elementi
scenografici. Si apre così agli occhi dello
spettatore un mondo pieno di colori, rispettando
così la tradizionale iconografia orientale.
Il disegno e la pittura delle scenografie e delle
sagome dei personaggi sono ispirate alla pittura
indiana classica. Oltre a ciò le musiche
creano una dimensione ove personaggi e ambienti
si muovono come in un cartone animato. Abbiamo
lasciato largo spazio alla bontà danimo
del personaggio principale, che attraverso il
gioco esprime tutta la sua gioia infantile. Mentre
i cattivi, Mustafà avido ladro e Cassim
fratello ingordo vengono puniti perdendo nelloblio
tutto ciò che desideravano di più:
il denaro e il potere. I personaggi si esprimono
con inflessioni dialettali che mettono in evidenza
le caratteristiche dei protagonisti sottolineandone
i caratteri e la morfologia.
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TEATRO
CITTA' MURATA
presenta
LA QUINTA STAGIONE
Età consigliata 6 - 10 anni
Spettacolo di attore
durata 60'
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Protagonista
de "La quinta stagione" è Stefano,
un vecchio orologiaio, che aiutato da Efisio,
un garzone di bottega molto speciale, racconta
al pubblico dei ragazzi una storia antica che
potrebbe essere anche la sua, una storia di viaggi
e di scoperte. Una storia intrisa di pericoli
e di portentose rivelazioni come accade anche
nella migliore tradizione delle fiabe, ma qui
in una prospettiva di contemporaneità,
di formazione Si narra infatti la vicenda di un
bambino che davanti alla malattia del vecchio
amico Giuseppe va alla ricerca della Grande Madre
Nera per cercare di salvarlo. Sarà un viaggio
pieno di rischi e di pericoli e alla fine il bambino
scoprirà che la vita deve essere vissuta
in tutti i suoi aspetti anche in quelli più
sgradevoli e che perfino la morte si può
anche accettare soprattutto se si lascia qualcosa
di importante a chi ci vive accanto. I bambini
viaggeranno in compagnia di Stefano Bresciani
e Marco Continanza all'interno di un bazar delle
meraviglie, un negozio del tempo, ricreato da
Andrea Violato, alla ricerca del vero significato
della vita. Impresa dunque difficile e rischiosa
confrontarsi con uno spettacolo per bambini sul
tema del senso della vita ma che abbiamo voluto
affrontare con ironia e con la poesia che il tema
merita.
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ERBAMIL
Presenta
ROBINSON & MANFRIDAY
liberamente tratto da
"Robinson Crusoe" di Daniel Defoe e
da
"Venerdì o la vita selvaggia"
di Michel Tournier
Età consigliata 8-12 anni
Spettacolo di attore in lingua inglese
durata 60.
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Un
classico della letteratura anglosassone, una bella
e famosa storia come pretesto per avvicinare i
ragazzi alla lingua inglese. Lo spettacolo è
stato scritto con particolare attenzione al livello
di conoscenza dellinglese dei ragazzi dagli
8 ai 12 anni, in collaborazione con due insegnanti
specializzati ed è interpretato da un attore
di madre-lingua. La storia della relazione fra
Robinson e man Friday diventa così loccasione
di un divertente ed intenso rapporto umano: il
naufrago inglese si affanna ad educare il selvaggio,
elencando i nomi degli oggetti, mostrandogli comportamenti
occidentali e buone maniere, tentando in vari
modi di instaurare una comunicazione, resa difficile
dalla diversità dei linguaggi ma soprattutto
delle culture. Nascono diverse situazioni, a volte
comiche a volte drammatiche, che coinvolgono i
giovanissimi spettatori in una spontanea identificazione
con lo sforzo di apprendimento del maldestro allievo
o con la paziente insistenza del suo istruttore.
I suoni delle parole diventano via via più
familiari e la comprensione delle situazioni è
costantemente aiutata dalla sapiente mimica degli
attori, fino a trovarsi immersi nella storia senza
più preoccuparsi dellinglese. Già,
perchè lo spettacolo è tuttaltro
che una fredda e didattica lezione di lingua straniera!
E soprattutto lemozionante ed appassionante
storia dellincontro/scontro fra due uomini
appartenenti a culture molto distanti fra loro.
Con un finale, volutamente cambiato rispetto alloriginale
di Defoe, in favore di unauspicabile amicizia
fondata sul reciproco riconoscimento e rispetto.
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LA
RIBALTA
Presenta
FRATELLI
Età consigliata 11 13 anni
Spettacolo di Teatro d'attore e danza
durata 65.
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Il
gioco, forse, è la cosa più importante
del mondo. I bambini hanno bisogno del gioco per
crescere, gli adolescenti giocano per affacciarsi
alla vita, gli adulti per provare a sognare ad
occhi aperti o, semplicemente, per comunicare.
È proprio la necessità di comunicare
che spinge due fratelli che vivono in un appartamento
nel cuore di una città ad inventare una
serie di giochi, storie, gesti. Perchè
non si parlano? Si parlano, eccome. Ma la lingua
di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un
modo di fare e di comportarsi del tutto suo. È
certo che non può essere lasciato solo
perchè da solo non ce la farebbe. Egli
ha bisogno del fratello sano e il fratello sano
vuole aiutare il fratello malato. Farebbe di tutto
per lui. Da tempo registra i suoi gesti, i suoi
movimenti, le sue bizzarrie perchè non
può sopportare l'idea che suo fratello
possa nascondere linguaggi che egli non riesce
a comprendere. Per aiutarlo non ha altra strada
che tentare di scoprire la logica di ciò
che fa e di ciò che dice. Non si rassegnerà
mai, sarebbe un'offesa alla propria intelligenza.
Del resto il loro rapporto è così
stretto che anche lui, in fondo, ha bisogno del
fratello malato. Ha scoperto, per esempio, che
quando questi entra in una storia, sembra felice.
E allora, via, a raccontare storie. Ma le storie,
purtroppo, si interrompono, si spezzano, perdono
il capo e la coda ed allora si entra nel mondo
delle piccole cose quotidiane, nelle certezze
degli oggetti presenti. La vita nell'appartamento
porta a stabilire delle relazioni che sembrano
quasi piccoli rituali o, volendo, un gioco. Lo
spettacolo racconta la storia del rapporto tra
i due fratelli. Il linguaggio è semplice,
poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati,
brani di storie conosciute, gesti come espressione
di desideri e scambi di intenzioni. L'omonimo
libro di Carmelo Samonà, "Fratelli", ci
ha spinti a compiere un viaggio nel mondo delle
relazioni umane, ad esplorare zone non ancora
conosciute ma che pure ci appartengono da sempre.
Un viaggio sui sentieri che portano a cercare
l'altro, il diverso, senza stancarci mai. A cercarlo,
anche se ci sembra già di averlo trovato.
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NONSOLOTEATRO
Presenta
FILASTROCCHE E STORIE SCIOCCHE
Età consigliata 6 10 anni
Spettacolo di Teatro d'attore
durata 60.
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Una
"macchina teatrale del tempo" permette
allattore di portare il pubblico in una
dimensione fantastica e surreale. Il protagonista,
aiutato dalla curiosa macchina scenica, racconta
del suo maestro, un maestro di fantasia, delle
sue incredibili lezioni ma, soprattutto, del suo
mondo buffo, fatto di musica, di ritmi, di fantasia
e dimmaginazione. Con il maestro Severino
tutto è possibile: che gli uccellini si
facciano dirigere in una sinfonia di primavera
da un improbabile direttore dorchestra,
che gli alberi parlino in rima, che buffe filastrocche
rivelino la vita di tutti i giorni e che i racconti
siano così sciocchi da sembrar seri. Il
mondo del maestro è un mondo alla rovescia,
che rivela i risvolti fantastici nascosti nelle
pieghe del quotidiano.
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PANDEMONIUM
TEATRO
Presenta
FIAMMIFERI
liberamente ispirato a "La piccola Fiammiferaia"
di H. C. Andersen
Età consigliata 6 -10 anni
Musical
durata 60.
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FIAMMIFERI
è un musical per bambini tratto dalla famosissima
fiaba "LA PICCOLA FIAMMIFERAIA" di Hans
Christian Andersen. Sulla scena tre attrici/vocalist
che narrano, cantando, la storia "modernizzata"della
Fiammiferaia, qui in veste di derelitta, di homeless,
di povera ragazza senza casa e lavoro costretta
ad inventarsi qualcosa per sbarcare il lunario.
Attraverso il suo sguardo osserviamo gli altri
personaggi della storia: due ricche signore "
bene" tutte casa e shopping. Lincontro-scontro
fra povertà e ricchezza, fra ostentazione
ed indigenza, lascia spazio però ad un
finale pieno di speranza, di solidarietà
e amicizia. Il linguaggio dello spettacolo è
il più semplice ed immediato possibile,
quello leggero e scherzoso delle filastrocche
che diventano canzoni vere e proprie. Parla anche
agli adulti di oggi, alla memoria che si fa presente,
attraverso il recupero di armonie e filastrocche
popolari oggi quasi completamente perse nei giochi
dei bambini. Uno spettacolo assolutamente originale
che si rifà ad una fiaba classica ma ne
riscrive la storia in chiave contemporanea per
farla sentire più vicina al pubblico di
oggi, e che grazie alla musica fa assaporare i
momenti crudi e tristi della vicenda in maniera
lieve e giocosa. Le grandi fiabe hanno una caratteristica,
fra le tante, che condividono sole con i miti:
durano per sempre. Ci parlano dell'umanità,
di gioia e dolore, di vita e morte, di bene e
male. Seguono l'uomo appiccicate alla sua pelle,
ne sono l'ombra permanente. E la rivisitazione
che se ne fa in chiave contemporanea non tradisce
il nucleo di quello che ci propongono ma ne valorizza
la portata, lo alimenta e lo nutre di visioni
che sono nostre, della contemporaneità
e del modo che ognuno sceglie per viverla e rappresentarla.
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FONDAZIONE
TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
Presenta
L'INCREDIBILE STORIA DELL'INCREDIBILE BARONE
liberamente ispirato a "Il Barone Rampante"
di I. Calvino
Età consigliata 6 -10 anni
Teatro d'attore
durata 60.
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"Mio
fratello aveva deciso che da quell'albero non
sarebbe sceso mai più, qualsiasi cosa fosse
successa". Lo spettacolo racconta di
un bambino che, non volendo sottostare alle regole
assurde che gli vengono imposte, decide di salire
su un albero e di non scendere mai più.
Sull'albero vivrà tutta la sua vita: diventerà
grande, lavorerà, si innamorerà,
verrà assalito da mille dubbi, cercherà
di resistere alle tante tentazioni che il mondo
gli proporrà per convincerlo a scendere.
Il non rinunciare ai propri sogni. La coerenza.
Il senso di responsabilità. L'essere capaci
di fare rinunce pur di essere se stessi. La speranza,
anche quando sarebbe più semplice e comodo
rinunciare ad averla. Lo spettacolo affronta alcuni
dei grandi temi universali dell'esistenza. E il
bambino è persona che si affaccia alla
vita e ne comincia a sperimentare i meccanismi.
Il rapporto sottile tra costruire la propria autonomia
di pensiero e l'andare dietro al fluire delle
cose. In questo, pensiamo, lo spettacolo parla
profondamente ai bambini e ai ragazzi contemporanei
stretti, nel loro percorso di crescita, tra l'esigenza
di una loro formazione interiore e un mondo che
sembra privilegiare le lusinghe dell'omologazione.
C'é un narratore che racconta la storia
partendo dal racconto "Il barone rampante"
di Calvino. Dice che è la storia di suo
fratello, quel suo fratello che fin da bambino
si arrampicava dappertutto e non voleva fare le
cose che tutti gli altri facevano senza fare storie.
Gli altri tre interpreti dello spettacolo (un
attore e due attrici) interpretano tutti i personaggi
del mondo che circonda il bambino. Personaggi
più che reali, surreali, paradossali. Alcuni
sono quasi degli oggetti che diventano personaggi.
Ad esempio i parenti del bambino, che sono le
stesse poltrone che stanno intorno al tavolo con
posati sopra diversi strumenti musicali. Questi
personaggi parlano suonando. Anche i personaggi
in carne e ossa saranno degli strani esseri un
pò personaggi e un pò strumenti
musicali.
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UNOTEATRO
presenta
NEL BIANCO
NUOVA PRODUZIONE DELLA RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE
UN TERRITORIO PER BAMBINATEATRO
Età consigliata scuola dellinfanzia
Spettacolo di attore
Durata 45
SPETTACOLO A PIANTA CENTRALE PER UN MASSIMO
DI 50 SPETTATORI
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Di
che colore sono le coccole della mamma? Di che
colore è la paura quando si deve dormire
da soli? Quali colori servono per raccontare la
crescita ? Tutta l'azione scenica si svolge all'interno
di un ambiente completamente bianco. Attraverso
un ingresso ritualizzato il pubblico viene accolto
e invitato ad accomodarsi, sui quattro lati, in
uno spazio a pianta centrale che richiama l'immagine
di un grande foglio. Al centro dell'ambiente le
due attrici, attraverso l'uso di fogli di carta
bianchi e pennarelli colorati, evocano emozioni
universali contenute in frammenti di vita bambina.
I colori selezionati per raccontare i nuclei tematici
acquistano un valore simbolico al pari del segno
stilizzato sulla carta. Una pancia rosa tracciata
sul primo foglio diventa la chiave di accesso
per entrare nel mondo dell'affetto e dell'amore
familiare, un'onda azzurra trasporta il pubblico
in una giornata al mare, un foglio strappato in
piccoli pezzi riporta alla prima volta in cui,
guardando fuori dalla finestra, si è vista
la neve. Nel bianco, scelto come titolo per lo
spettacolo, sono racchiuse tutte le storie, tutte
le emozioni e tutti i colori che servono a raccontare
una vita. Quelle messe in scena dalle attrici
raccontano di una nascita,della paura di rimanere
da soli al buio, della meraviglia, del gioco,
della rabbia, della noia, del dolore legato ad
una perdita e di come è difficile capire
quando si è diventati grandi. Il filo che
unisce tutte le scene è rappresentato dalla
carta bianca che si colora, si trasforma, assume
forme di oggetti e sul finale viene regalata al
pubblico come invito a cercare in quello stesso
bianco altre storie, le proprie.
" ora il mio foglio riposa che è
stanco, per le tue storie ci vuole altro bianco".
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TEATRI
IMPERFETTI
presenta
NASO ROSSO
Età consigliata scuola dellinfanzia
Durata 40
Massimo 60 spettatori
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Progetto
tra teatro e danza per un Naso Rosso e unattrice
danzatrice LA SCENA Un piccolo spazio quadrato
Un piccolo spazio, linterno di un mondo.
Un piccolo spazio dentro al quale un grosso Naso
Rosso dorme in un piccolo letto. Al di fuori del
piccolo spazio una grande valigia. LAZIONE
Come convincere un Naso Rosso, per quanto grosso
comunque piccolo, a uscire fuori dal suo piccolo
spazio, che per lui è comunque grande.
L attrice danzatrice entrerà in questo
piccolo spazio con una grande valigia, come luogo
necessario in cui preparasi per uscirne fuori.
Si metterà il grosso Naso Rosso per iniziare
insieme un cammino. Ma il Naso Rosso ama il suo
lettino e non ha intenzione di andarsene. Lattrice
danzatrice troverà il modo di convincerlo
svuotando la valigia che contiene in piccolo ciò
che di meraviglioso fuori si può incontrare
in grande. IL LINGUAGGIO Un teatro senza parole
e una danza con molto teatro. Un silenzio per
contenere suoni, rumori, attese, inseguimenti,
sguardi, giochi. Un silenzio che può essere
abitato dalle piccole voci degli spettatori
la
cui voce sarebbe quella del grosso ma piccolo
Naso Rosso se fosse un Naso parlante.
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