BAMBINIATEATRO
XV edizione
novembre 2009 – maggio 2010

GLI SPETTACOLI DI BAMBINIATEATRO
SCHEDE

COMPAGNIA VIVAOPERACIRCUS
presenta
BIANCA COME LA NEVE


Età consigliata 6-8 anni
Teatro danza e pittura dal vivo
durata 55’.

Spettacolo collegato al tema "Tra arte e immaginario" Residenza multidisciplinare 2009
"UN TERRITORIO PER BAMBINIATEATRO"
Vogliamo offrire allo spettatore bambina/o uno dei temi più profondi e significativi che suggerisce la vicenda della protagonista: il mistero della crescita, del "diventare grande" e quindi la necessità di incontrare il proprio destino, conoscerlo, affrontarlo e cominciare così a prendere coscienza di sé e della propria maturità. La nascita, la crescita e l’acquisita realizzazione di sé fanno parte di un viaggio pieno di emozioni, ostacoli, prove, incontri, desideri, sogni e paure. Per la bambina e il bambino è il rapporto con gli adulti, con i genitori, il mondo esterno e sconosciuto, con la curiosità e con la propria identità che diviene scoperta, stupore e allo stesso tempo impegno e presa di coscienza. La fiaba trasmette misteriosamente una segreta tranquillità nell’affrontare tutto questo. La serenità e la sicurezza dell’adulto mettono nella giusta dimensione il bosco e le streghe, così dalle paure si può benissimo passare alla luminosità, al piacere; si può vivere/viversi con gioia e spensieratezza, come è gusto e necessario per una bambina e un bambino. I linguaggi La trama del lavoro è mantenuta fedele all’originale, quindi ben riconoscibile. Sul palco si inventano personaggi, situazioni, atmosfere che la storia suggerisce. Come in un gioco in cui le competenze dei protagonisti si incontrano e completano, l’attrice e l’attore giocano a raccontare la fiaba, mettendo dentro la narrazione la loro personalità e le loro segrete magie: risvegliano immagini, movimenti, figure, azioni e poetiche, tanto da entrare nella storia, diventare personaggi e vivere profondamente le vicende. Se la danza e il movimento evocano il viaggio di Biancaneve, i suoi sogni le paure e le scoperte, saranno il colore, i segni e le figure a tracciare i luoghi e i personaggi che lei incontra. E le parole accompagnano il piccolo spettatore nel viaggio della fiaba.

COMPAGNIA PICCOLI PRINCIPI
presenta
LA MAGIA DELLE IMMAGINI
la storia dell'arte raccontata ai ragazzi


Età consigliata 11-13 anni
Teatro d'attore con immagini
durata 75’.
Spettacolo collegato al tema "Tra arte e immaginario" Residenza multidisciplinare 2009
"UN TERRITORIO PER BAMBINIATEATRO"
Lontano dal voler esaurire in poco più di sessanta minuti un argomento vasto come la storia dell’arte occidentale dalle origini ai nostri giorni, lo spettacolo si propone ad un pubblico di ragazzi come un possibile ‘inizio’: un’introduzione al complesso mondo dell’arte, alla sua storia ma soprattutto ai suoi processi formativi. Ne "La magia delle immagini: la storia dell’arte raccontata ai ragazzi" un attore, nel ruolo del conferenziere, racconta la storia delle immagini dal tatuaggio preistorico alla Body Art, cercando di dare risposte semplici a tanti possibili quesiti: - Perché gli egizi dipingevano in quel modo? Cos’è la prospettiva scientifica? Cosa rappresenta la pittura astratta? Nel suo discorrere però, il protagonista, oltre ad impartire nozioni, si preoccupa di suscitare emozioni, dando vita ad una trattazione ricca di sensazioni: leggera, a tratti ironica, altre volte densa di atmosfere sospese, persino inquietanti, a suggerire quanto alla radice del processo di formazione dell’opera d’arte ci siano questioni che non si possono spiegare, misteriose, "magiche". Questo mio lavoro lo dedico ai miei maestri: a tutti quegli insegnanti che hanno saputo lasciare in me, assieme all’amore per la materia, una non meno importante traccia di loro stessi.

COMPAGNIA FATA MORGANA
presentano
BUM


Età consigliata 6 — 10 anni
teatro d'attore con animazione di oggetti
durata 60'.
Spettacolo collegato al tema "Tra arte e immaginario" Residenza multidisciplinare 2009
"UN TERRITORIO PER BAMBINIATEATRO"

bum (scritto proprio così, in minuscolo) era lo pseudonimo con il quale Bruno Munari firmava i suoi disegni all’inizio della carriera. Nato nell’ottobre del 1907 Bruno Munari è stato sicuramente uno dei più eclettici artisti italiani. "Bisogna stimolare nei bambini la creatività. Un bambino creativo è un bambino felice". Bruno Munari Questo spettacolo vuole essere un omaggio al grande artista, tanto vicino al mondo dell’infanzia. Tre attrici sono alle prese con "l’ Abitacolo" ideato da Bruno Munari nel 1971. Ma cos’è "l’ Abitacolo"? "…Un posto per meditare. Un posto per ascoltare la musica che piace. Un posto per leggere e studiare. Un posto per ricevere.Un posto per dormire. Una tana leggera e trasparente… E’ il minimo è da il massimo…" Bruno Munari L’Abitacolo è una struttura di metallo ridotta all’essenziale dove ogni bambino può ricreare il proprio universo,il proprio microcosmo. Ed è proprio questo che accade durante lo spettacolo, i mondi della creatività occuperanno quello spazio, trasformandolo in continuazione con un susseguirsi di storie e di immagini che non mancheranno di coinvolgere grandi e piccini.


PIACENZA KULTUR DOM
presenta
GIOVANI SPIRITI


Età consigliata 12-16 anni
Spettacolo sul consumo e l’abuso di sostanze alcoliche tra i giovani
durata 60’.
Bere per facilitare le relazioni sociali, per divertirsi, per cercare l’altro sesso. Bere, per esagerare, per sentirsi inseriti nel gruppo. Bere per imitazione, per abitudine, per noia. Senza sapere, senza controllo, senza consapevolezza, dei rischi e pericoli nascosti in questo comportamento "eccessivo". L’abuso si ferma con il controllo e il controllo si ottiene con l’informazione. Ecco quindi l’uso dello strumento teatro per informare gli adolescenti utilizzando un linguaggio vicino al loro, con l’obiettivo di educare i giovanissimi, attraverso informazioni chiare e semplici, ad un uso limitato e corretto delle bevande alcoliche, cercando di formare in loro uno sguardo critico in grado di vedere oltre il facile divertimento e il messaggio di falsa felicità che l’intensa propaganda massmediatica del mondo della pubblicità propone sul consumo di alcool. Giovani Spiriti è uno spettacolo dallo stile ironico, a tratti quasi irriverente, in grado di parlare in modo chiaro e diretto ai ragazzi, senza ipocrisie e falsi moralismi. Accanto a dati significativi, rilevati da ricerche del settore, e alla moltitudine di informazioni sull’argomento, trovano spazio, in "Giovani Spiriti", momenti di comicità, personaggi al limite del credibile, attimi tragici, sketch, momenti di riflessione, pubblicità "regresso". Ai momenti di ilarità e coinvolgimento diretto del pubblico si alternano a sospensioni cariche di emozioni, arrivando a toccare gli ambiti in cui si manifestano maggiormente le problematiche collegate all’abuso di alcool: le relazioni sentimentali, il rapporto con la famiglia, il lavoro, la guida di automezzi o motocicli.

I TEATRINI
Presenta
NELLA CENERE
Liberamente ispirato a Cenerentola


Età consigliata 6 — 10 anni
Spettacolo d'attore con canzoni
durata 60’.
Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo. La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna. Sogna di andare al ballo, di uscire da quell’inferno dove ha perso tutto: la madre, l’amore del padre, la spensieratezza e l’agio in cui viveva, persino il nome. Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo. E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza. Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere. Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito. Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata. Cenerentola è la fiaba più diffusa nel mondo. Ne esistono infinite versioni, la più antica sembra essere quella cinese. Questa ricchezza è stata stimolo di suggestioni che hanno contribuito molto alla traduzione drammaturgica e registica.

TEATRINO DELL'ERBAMATTA
presenta
ALIBABA' E I QUARANTA LADRONI

Età consigliata 6-10 anni
Spettacolo di attore con pupazzi e oggetti
durata 55’.

Dal libro "Le mille e una notte" abbiamo scelto di mettere in scena la storia di Alì Babà, un umile boscaiolo baciato dalla fortuna. Oltre a lui nella storia sono presenti Cassim fratello ricco ed ingordo e naturalmente Mustafà, capitano di 40 ladroni, un brigante da quattro soldi che custodisce un enorme tesoro in una caverna. Soltanto la parola magia "APRITI SESAMO" permette l’accesso al bottino. Questo mondo fatato di sapore orientale ci ha ispirato nella preparazione di una favola celebre e divertente. Il Teatrino dell’Erba Matta continua per cui la ricerca narrativa attraverso l’uso del teatro di figura animata e l’approfondimento di musica e suoni. Il nostro è un teatro fatto di immagini rese vive dall’attore animatore che nuove enormi sagome e tutti gli ambienti della storia, giostrando con fantasia i semplici elementi scenografici. Si apre così agli occhi dello spettatore un mondo pieno di colori, rispettando così la tradizionale iconografia orientale. Il disegno e la pittura delle scenografie e delle sagome dei personaggi sono ispirate alla pittura indiana classica. Oltre a ciò le musiche creano una dimensione ove personaggi e ambienti si muovono come in un cartone animato. Abbiamo lasciato largo spazio alla bontà d’animo del personaggio principale, che attraverso il gioco esprime tutta la sua gioia infantile. Mentre i cattivi, Mustafà avido ladro e Cassim fratello ingordo vengono puniti perdendo nell’oblio tutto ciò che desideravano di più: il denaro e il potere. I personaggi si esprimono con inflessioni dialettali che mettono in evidenza le caratteristiche dei protagonisti sottolineandone i caratteri e la morfologia.

TEATRO CITTA' MURATA
presenta
LA QUINTA STAGIONE


Età consigliata 6 - 10 anni
Spettacolo di attore
durata 60'
Protagonista de "La quinta stagione" è Stefano, un vecchio orologiaio, che aiutato da Efisio, un garzone di bottega molto speciale, racconta al pubblico dei ragazzi una storia antica che potrebbe essere anche la sua, una storia di viaggi e di scoperte. Una storia intrisa di pericoli e di portentose rivelazioni come accade anche nella migliore tradizione delle fiabe, ma qui in una prospettiva di contemporaneità, di formazione Si narra infatti la vicenda di un bambino che davanti alla malattia del vecchio amico Giuseppe va alla ricerca della Grande Madre Nera per cercare di salvarlo. Sarà un viaggio pieno di rischi e di pericoli e alla fine il bambino scoprirà che la vita deve essere vissuta in tutti i suoi aspetti anche in quelli più sgradevoli e che perfino la morte si può anche accettare soprattutto se si lascia qualcosa di importante a chi ci vive accanto. I bambini viaggeranno in compagnia di Stefano Bresciani e Marco Continanza all'interno di un bazar delle meraviglie, un negozio del tempo, ricreato da Andrea Violato, alla ricerca del vero significato della vita. Impresa dunque difficile e rischiosa confrontarsi con uno spettacolo per bambini sul tema del senso della vita ma che abbiamo voluto affrontare con ironia e con la poesia che il tema merita.

ERBAMIL
Presenta
ROBINSON & MANFRIDAY

liberamente tratto da
"Robinson Crusoe" di Daniel Defoe e da
"Venerdì o la vita selvaggia" di Michel Tournier

Età consigliata 8-12 anni
Spettacolo di attore in lingua inglese
durata 60’.
Un classico della letteratura anglosassone, una bella e famosa storia come pretesto per avvicinare i ragazzi alla lingua inglese. Lo spettacolo è stato scritto con particolare attenzione al livello di conoscenza dell’inglese dei ragazzi dagli 8 ai 12 anni, in collaborazione con due insegnanti specializzati ed è interpretato da un attore di madre-lingua. La storia della relazione fra Robinson e man Friday diventa così l’occasione di un divertente ed intenso rapporto umano: il naufrago inglese si affanna ad educare il selvaggio, elencando i nomi degli oggetti, mostrandogli comportamenti occidentali e buone maniere, tentando in vari modi di instaurare una comunicazione, resa difficile dalla diversità dei linguaggi ma soprattutto delle culture. Nascono diverse situazioni, a volte comiche a volte drammatiche, che coinvolgono i giovanissimi spettatori in una spontanea identificazione con lo sforzo di apprendimento del maldestro allievo o con la paziente insistenza del suo istruttore. I suoni delle parole diventano via via più familiari e la comprensione delle situazioni è costantemente aiutata dalla sapiente mimica degli attori, fino a trovarsi immersi nella storia senza più preoccuparsi dell’inglese. Già, perchè lo spettacolo è tutt’altro che una fredda e didattica lezione di lingua straniera! E’ soprattutto l’emozionante ed appassionante storia dell’incontro/scontro fra due uomini appartenenti a culture molto distanti fra loro. Con un finale, volutamente cambiato rispetto all’originale di Defoe, in favore di un’auspicabile amicizia fondata sul reciproco riconoscimento e rispetto.

LA RIBALTA
Presenta
FRATELLI


Età consigliata 11 — 13 anni
Spettacolo di Teatro d'attore e danza
durata 65’.
Il gioco, forse, è la cosa più importante del mondo. I bambini hanno bisogno del gioco per crescere, gli adolescenti giocano per affacciarsi alla vita, gli adulti per provare a sognare ad occhi aperti o, semplicemente, per comunicare. È proprio la necessità di comunicare che spinge due fratelli che vivono in un appartamento nel cuore di una città ad inventare una serie di giochi, storie, gesti. Perchè non si parlano? Si parlano, eccome. Ma la lingua di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un modo di fare e di comportarsi del tutto suo. È certo che non può essere lasciato solo perchè da solo non ce la farebbe. Egli ha bisogno del fratello sano e il fratello sano vuole aiutare il fratello malato. Farebbe di tutto per lui. Da tempo registra i suoi gesti, i suoi movimenti, le sue bizzarrie perchè non può sopportare l'idea che suo fratello possa nascondere linguaggi che egli non riesce a comprendere. Per aiutarlo non ha altra strada che tentare di scoprire la logica di ciò che fa e di ciò che dice. Non si rassegnerà mai, sarebbe un'offesa alla propria intelligenza. Del resto il loro rapporto è così stretto che anche lui, in fondo, ha bisogno del fratello malato. Ha scoperto, per esempio, che quando questi entra in una storia, sembra felice. E allora, via, a raccontare storie. Ma le storie, purtroppo, si interrompono, si spezzano, perdono il capo e la coda ed allora si entra nel mondo delle piccole cose quotidiane, nelle certezze degli oggetti presenti. La vita nell'appartamento porta a stabilire delle relazioni che sembrano quasi piccoli rituali o, volendo, un gioco. Lo spettacolo racconta la storia del rapporto tra i due fratelli. Il linguaggio è semplice, poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati, brani di storie conosciute, gesti come espressione di desideri e scambi di intenzioni. L'omonimo libro di Carmelo Samonà, "Fratelli", ci ha spinti a compiere un viaggio nel mondo delle relazioni umane, ad esplorare zone non ancora conosciute ma che pure ci appartengono da sempre. Un viaggio sui sentieri che portano a cercare l'altro, il diverso, senza stancarci mai. A cercarlo, anche se ci sembra già di averlo trovato.

NONSOLOTEATRO
Presenta
FILASTROCCHE E STORIE SCIOCCHE


Età consigliata 6 — 10 anni
Spettacolo di Teatro d'attore
durata 60’.

Una "macchina teatrale del tempo" permette all’attore di portare il pubblico in una dimensione fantastica e surreale. Il protagonista, aiutato dalla curiosa macchina scenica, racconta del suo maestro, un maestro di fantasia, delle sue incredibili lezioni ma, soprattutto, del suo mondo buffo, fatto di musica, di ritmi, di fantasia e d’immaginazione. Con il maestro Severino tutto è possibile: che gli uccellini si facciano dirigere in una sinfonia di primavera da un improbabile direttore d’orchestra, che gli alberi parlino in rima, che buffe filastrocche rivelino la vita di tutti i giorni e che i racconti siano così sciocchi da sembrar seri. Il mondo del maestro è un mondo alla rovescia, che rivela i risvolti fantastici nascosti nelle pieghe del quotidiano.

PANDEMONIUM TEATRO
Presenta
FIAMMIFERI

liberamente ispirato a "La piccola Fiammiferaia" di H. C. Andersen

Età consigliata 6 -10 anni
Musical
durata 60’.

FIAMMIFERI è un musical per bambini tratto dalla famosissima fiaba "LA PICCOLA FIAMMIFERAIA" di Hans Christian Andersen. Sulla scena tre attrici/vocalist che narrano, cantando, la storia "modernizzata"della Fiammiferaia, qui in veste di derelitta, di homeless, di povera ragazza senza casa e lavoro costretta ad inventarsi qualcosa per sbarcare il lunario. Attraverso il suo sguardo osserviamo gli altri personaggi della storia: due ricche signore " bene" tutte casa e shopping. L’incontro-scontro fra povertà e ricchezza, fra ostentazione ed indigenza, lascia spazio però ad un finale pieno di speranza, di solidarietà e amicizia. Il linguaggio dello spettacolo è il più semplice ed immediato possibile, quello leggero e scherzoso delle filastrocche che diventano canzoni vere e proprie. Parla anche agli adulti di oggi, alla memoria che si fa presente, attraverso il recupero di armonie e filastrocche popolari oggi quasi completamente perse nei giochi dei bambini. Uno spettacolo assolutamente originale che si rifà ad una fiaba classica ma ne riscrive la storia in chiave contemporanea per farla sentire più vicina al pubblico di oggi, e che grazie alla musica fa assaporare i momenti crudi e tristi della vicenda in maniera lieve e giocosa. Le grandi fiabe hanno una caratteristica, fra le tante, che condividono sole con i miti: durano per sempre. Ci parlano dell'umanità, di gioia e dolore, di vita e morte, di bene e male. Seguono l'uomo appiccicate alla sua pelle, ne sono l'ombra permanente. E la rivisitazione che se ne fa in chiave contemporanea non tradisce il nucleo di quello che ci propongono ma ne valorizza la portata, lo alimenta e lo nutre di visioni che sono nostre, della contemporaneità e del modo che ognuno sceglie per viverla e rappresentarla.

FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
Presenta
L'INCREDIBILE STORIA DELL'INCREDIBILE BARONE

liberamente ispirato a "Il Barone Rampante" di I. Calvino

Età consigliata 6 -10 anni
Teatro d'attore
durata 60’.

"Mio fratello aveva deciso che da quell'albero non sarebbe sceso mai più, qualsiasi cosa fosse successa". Lo spettacolo racconta di un bambino che, non volendo sottostare alle regole assurde che gli vengono imposte, decide di salire su un albero e di non scendere mai più. Sull'albero vivrà tutta la sua vita: diventerà grande, lavorerà, si innamorerà, verrà assalito da mille dubbi, cercherà di resistere alle tante tentazioni che il mondo gli proporrà per convincerlo a scendere. Il non rinunciare ai propri sogni. La coerenza. Il senso di responsabilità. L'essere capaci di fare rinunce pur di essere se stessi. La speranza, anche quando sarebbe più semplice e comodo rinunciare ad averla. Lo spettacolo affronta alcuni dei grandi temi universali dell'esistenza. E il bambino è persona che si affaccia alla vita e ne comincia a sperimentare i meccanismi. Il rapporto sottile tra costruire la propria autonomia di pensiero e l'andare dietro al fluire delle cose. In questo, pensiamo, lo spettacolo parla profondamente ai bambini e ai ragazzi contemporanei stretti, nel loro percorso di crescita, tra l'esigenza di una loro formazione interiore e un mondo che sembra privilegiare le lusinghe dell'omologazione. C'é un narratore che racconta la storia partendo dal racconto "Il barone rampante" di Calvino. Dice che è la storia di suo fratello, quel suo fratello che fin da bambino si arrampicava dappertutto e non voleva fare le cose che tutti gli altri facevano senza fare storie. Gli altri tre interpreti dello spettacolo (un attore e due attrici) interpretano tutti i personaggi del mondo che circonda il bambino. Personaggi più che reali, surreali, paradossali. Alcuni sono quasi degli oggetti che diventano personaggi. Ad esempio i parenti del bambino, che sono le stesse poltrone che stanno intorno al tavolo con posati sopra diversi strumenti musicali. Questi personaggi parlano suonando. Anche i personaggi in carne e ossa saranno degli strani esseri un pò personaggi e un pò strumenti musicali.


UNOTEATRO
presenta
NEL BIANCO

NUOVA PRODUZIONE DELLA RESIDENZA MULTIDISCIPLINARE
UN TERRITORIO PER BAMBINATEATRO

Età consigliata scuola dell’infanzia
Spettacolo di attore
Durata 45

SPETTACOLO A PIANTA CENTRALE PER UN MASSIMO DI 50 SPETTATORI

Di che colore sono le coccole della mamma? Di che colore è la paura quando si deve dormire da soli? Quali colori servono per raccontare la crescita ? Tutta l'azione scenica si svolge all'interno di un ambiente completamente bianco. Attraverso un ingresso ritualizzato il pubblico viene accolto e invitato ad accomodarsi, sui quattro lati, in uno spazio a pianta centrale che richiama l'immagine di un grande foglio. Al centro dell'ambiente le due attrici, attraverso l'uso di fogli di carta bianchi e pennarelli colorati, evocano emozioni universali contenute in frammenti di vita bambina. I colori selezionati per raccontare i nuclei tematici acquistano un valore simbolico al pari del segno stilizzato sulla carta. Una pancia rosa tracciata sul primo foglio diventa la chiave di accesso per entrare nel mondo dell'affetto e dell'amore familiare, un'onda azzurra trasporta il pubblico in una giornata al mare, un foglio strappato in piccoli pezzi riporta alla prima volta in cui, guardando fuori dalla finestra, si è vista la neve. Nel bianco, scelto come titolo per lo spettacolo, sono racchiuse tutte le storie, tutte le emozioni e tutti i colori che servono a raccontare una vita. Quelle messe in scena dalle attrici raccontano di una nascita,della paura di rimanere da soli al buio, della meraviglia, del gioco, della rabbia, della noia, del dolore legato ad una perdita e di come è difficile capire quando si è diventati grandi. Il filo che unisce tutte le scene è rappresentato dalla carta bianca che si colora, si trasforma, assume forme di oggetti e sul finale viene regalata al pubblico come invito a cercare in quello stesso bianco altre storie, le proprie.
" ora il mio foglio riposa che è stanco, per le tue storie ci vuole altro bianco"
.

TEATRI IMPERFETTI
presenta
NASO ROSSO


Età consigliata scuola dell’infanzia
Durata 40’
Massimo 60 spettatori
Progetto tra teatro e danza per un Naso Rosso e un’attrice danzatrice LA SCENA Un piccolo spazio quadrato Un piccolo spazio, l’interno di un mondo. Un piccolo spazio dentro al quale un grosso Naso Rosso dorme in un piccolo letto. Al di fuori del piccolo spazio una grande valigia. L’AZIONE Come convincere un Naso Rosso, per quanto grosso comunque piccolo, a uscire fuori dal suo piccolo spazio, che per lui è comunque grande. L’ attrice danzatrice entrerà in questo piccolo spazio con una grande valigia, come luogo necessario in cui preparasi per uscirne fuori. Si metterà il grosso Naso Rosso per iniziare insieme un cammino. Ma il Naso Rosso ama il suo lettino e non ha intenzione di andarsene. L’attrice danzatrice troverà il modo di convincerlo svuotando la valigia che contiene in piccolo ciò che di meraviglioso fuori si può incontrare in grande. IL LINGUAGGIO Un teatro senza parole e una danza con molto teatro. Un silenzio per contenere suoni, rumori, attese, inseguimenti, sguardi, giochi. Un silenzio che può essere abitato dalle piccole voci degli spettatori…la cui voce sarebbe quella del grosso ma piccolo Naso Rosso se fosse un Naso parlante.