BAMBINIATEATRO
XV edizione
dicembre 2011 – maggio 2012

GLI SPETTACOLI
DI
BAMBINIATEATRO

 

SCHEDE

TEATRO DELL'ARCHIVOLTO

TEATRO DELL'ARCHIVOLTO
presenta
GIULIO CONIGLIO e gli amici di sempre
Età consigliata 6-8 anni
Teatro d'attore con pupazzi animati a vista
durata 50’.

Giulio Coniglio è un coniglio timido e generoso, ovviamente un po’ pauroso, con lunghe orecchie pelose e una grande passione per le carote. Ha una gran voglia di condividere le sue angosce con i suoi tanti amici con i quali vive semplici e indimenticabili avventure: Tommaso, un topo pigro e pasticcione e Caterina, l'oca molto saggia. Tutti vivono in una foresta ed è qui che si svolgono le loro divertenti e colorate storie, con l’amicizia a far da filo conduttore.
Giulio Coniglio è nato dalla fantastica creatività di una delle più note e importanti illustratrici italiane, Nicoletta Costa. Laureata in Architettura, dal 1980 si dedica alla sua grande passione: scrivere e illustrare libri per bambini, diventando l'autrice per ragazzi più pubblicata in Italia. Il segno inconfondibile e originalissimo, i colori solari, il linguaggio lineare catturano l'attenzione e la fantasia dei piccoli lettori, offrendo un'insolita chiave di lettura della vita e del mondo.

COMPAGNIA ANGLISANI

COMPAGNIA ANGLISANI
presenta
GIOVANNI LIVIGNO
ballata per piccione solista
ispirata al più famoso parente Jonathan Livingston

Età consigliata 11 – 13  anni
teatro d'attoredi narrazione
durata 65'

Uno come tanti . Le piume sempre un po’ scomposte. Una voglia fin da piccolo di gettarsi oltre il nido e fare un salto ad ali spiegate.
Giovanni Livigno è un piccione nato in un quartiere di periferia di una grande città, il suo cuore batte al ritmo del quartiere: quattro giorni senza storia, poi il venerdì del mercato, il sabato della trasgressione e la domenica del riposo.
Arriva per Giovanni quel momento della vita in cui il gruppo è tutto   e la vita del gruppo ha le sue regole e i suoi ritmi: tettoia del bar, tiro al parabrezza pulito, raid alla piazza del mercato.   Si fa casino, si passa il tempo,  ma non si sfugge ugualmente alla noia e la vita  sembra che ti scivoli via tra le zampe. Allora bisogna cercare sempre qualcosa di nuovo, di diverso, di pericoloso sentire un brivido e smetterla di restare a guardare ! 
Il gruppo di piccioni tenta la sortita in piazza Duomo ed è scontro duro.
Poi resta una sfida più terribile, più rischiosa...
Passata quella soglia, c’è solo il grande buio dentro e fuori.
Alla discarica, no man’s land  della città, terra d’elezione di reietti e di diversi,  Giovanni Livigno incontra un maestro.
Ogni momento è giusto per fare il grande volo !
E’ solo vincendo la paura che si può andare incontro al proprio destino.

PANDEMONIUM TEATRO

PANDEMONIUM TEATRO
presenta
IL CUBO MAGICO
Età consigliata 6-8 anni
durata 60’.

Quando si lavora con i bambini si apprendono da loro modi di vedere e di sentire. Questo spettacolo, come già molti creati da Tiziano Manzini, avrà nello sguardo dei bambini verso il mondo, il punto focale del lavoro. È uno spettacolo che vuole recuperare il lavoro svolto in tanti anni di contatto diretto con il mondo infantile senza esserne un freddo osservatore ma
giocando, dialogando e divertendosi con loro.
Forse, molto semplicemente, questo spettacolo nasce da 20 anni di “lavoro al CUBO” con i bambini!
In scena due personaggi, due clown nella loro essenza più vera che giocano e attraverso il gioco imparano a conoscere ciò che sta loro intorno..
Questa è la storia dell’incontro di UNO e L’ALTRO.
Tutti e due entrano in uno strano mondo fatto solo di cubi.
Cubi grandi, cubi piccoli, cubi grigi, cubi rosa, cubi gialli, cubi azzurri…
UNO ha due occhi, un naso, due mani: guarda, odora e tocca quei cubi che per lui sono solo cubi, nient’altro.
L’ALTRO ha due occhi, un naso, due mani e… qualcosa di speciale: guarda, odora e tocca quei cubi… ed ecco apparire da semplici cubi un intero mondo, dentro il quale pian piano coinvolge anche UNO!
CUBO. SEDIA. MOLLA. CAVALLO. AUTOMOBILE. SPUGNA. CAPPELLO.
Ma anche SASSO. MURO. CASTELLO. CANNONE. GUERRA. PACE.
E ancora PANCIA. BAMBINO. VENTAGLIO. TROTTOLA. TAVOLO. AMICO.
TRENO. PALLONCINO.
Perché un cubo può diventare uno sgabello per sedersi a parlare ma anche un muro che divide come nelle guerre. E sotto una maglietta può essere la pancia di una mamma e sopra la testa un cappello, o un palloncino che ti porta in giro per guardare tutto il mondo!

TIB TEATRO

TIB TEATRO
presenta
ULISSE
Età consigliata 9 –12 anni
Spettacolo d'attore
durata 60’

«Non ci voleva andare lui, alla guerra… Non era come Achille… Quello, Achille, aveva scelto di combattere, nel fiore degli anni, e se gli capitava di morire sul campo di battaglia… sarebbe stata la bella morte, quella di cui favoleggiavano gli eroi, i Greci, e soprattutto gli eroi greci!! È così che avrebbe dimostrato di essere il migliore, di non avere simili, Achille, è così che avrebbe ottenuto una gloria immortale! Poveretto, e intanto se l’era andata cercando la morte, lui, il coraggioso, il guerriero, il più forte, l’invincibile Achille! Ulisse no, a Ulisse gli piaceva la vita… aveva trent’anni poco meno, poco più, quando lo chiamarono alla guerra, a Troia, e pure una moglie bella ci aveva, anzi bellissima, Penelope, l’aveva sposata da poco… in quel letto bello scavato nell’olivo massiccio, profumato, e in quello stesso letto, Telemaco, il figlio, era nato, che quando lo chiamarono alla guerra Ulisse, quel figlioletto c’aveva tre mesi soli… Come si fa a lasciare un figlio di tre mesi solo, e una moglie sola, e un cane che era il migliore dei cani, solo come un cane, Argo si chiamava, la fedeltà in persona… e la sua isola, Itaca, e tutta la vita sua, insomma… a trent’anni, com’è possibile lasciare tutto e andarsene alla guerra… Non gli piaceva la guerra a Ulisse… e quella volta lì messo alle strette da tutti i guerrieri greci e da Nestore, il saggio, si finse pazzo Ulisse, pazzo per non andare a guerra, per non andare, per non attraversare il mare… Le provò tutte, lui, ci aveva la métis, lui, l’astuzia, la furbizia, così la chiamano i Greci… métis e grazie a quella métis che era un dono della natura, che accompagnava l’intelligenza, l’intelligenza che è quella roba che ti fa pensare, che ti fa capire che la guerra è brutta, grazie alla métis la vinse Ulisse, alla fine, quella guerra infame come tutte le guerre, la vinse, lui che non voleva andare a guerra, la guerra…»
Lo spettacolo sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia sul mito raccontato ai più piccoli. Dopol’esteso successo de Il Volo di Icaro e La Favola di Orfeo, è questa volta il mito di Ulisse ad essere riattraversato con efficacia e semplicità, con una drammaturgia ricca di spessore e allo stesso tempo popolare, mentre in quel mito, in quella storia antica, si rintraccia un profondo, attualissimo messaggio di pace.

GIALLOMARE MINIMAL TEATRO 

GIALLOMARE MINIMAL TEATRO   
presenta
ACCADUEO
Età consigliata 6-10  anni
Spettacolo di attore con videoproiezioni disegni su sabbia dal vivo
durata 55’

L’acqua è un bene prezioso, è come l’oro, bisogna averne cura! Dell’acqua ti puoi fidare... apri il rubinetto e lei riempie il bicchiere...apri il rubinetto e lei riempie la vasca...sembra non finire mai...un mare d’acqua !
Ma l’acqua è anche la nostra memoria...L’acqua conosce tutte le storie del mondo perché l’acqua è l’origine del mondo.
Si raccontano otto piccole storie originali sull’acqua …e così appare la colomba che cerca di scappare dall’acqua del diluvio universale …. la balena che si ammala per avere ingoiato un sacchetto di plastica …. la goccia della sorgente imprigionata in una bottiglia…il deserto che sotto la sabbia nasconde il mare... l’iceberg che si scioglie...
Accadueo’ vede in scena oltre l’attrice Vania Pucci, l’artista multimediale Licio Esposito che utilizza una particolare macchina scenografica: una video camera riprende un piano colmo di sabbia che le mani di Licio scolpiscono, modellano, disegnano con straordinaria abilità. Le forme,  veri e propri quadri, tramite la videoproiezione diventano la scenografia dove l’attrice si muove e racconta .

TEATRO CITTA' MURATA

TEATRO CITTA' MURATA
presenta
CHIAMATEMI CYRANO
(Liberamente ispirato  al Cyrano di Bergerac)
Età consigliata 9 – 13 anni
Spettacolo di Teatro d'attore
durata 60’

Quante volte da ragazzi ci siamo chiesti o ci hanno chiesto: “Cosa farai da grande” ?. La risposta sempre era modulata verso diverse direzioni, il calciatore, il cantante o forse il paracadutista, insomma molte aspirazioni e poche certezze.
Per Tommaso, il protagonista di questa storia, ragazzo, sveglio e intelligente ma con un naso assai pronunciato, avendo conosciuto un'antica e appassionata storia scritta molto tempo fa, invece la risposta è sempre pronta ed immediata : Chiamatemi Cirano!
Lo spettacolo del Teatro Città Murata prendendo spunto dalla famosa commedia di Edmond Rostand scritta nel 1898, vuole parlare dell'oggi, della diversità, della poesia, dedicandola ad un pubblico di ragazzi trasportandola così nella loro esperienza. Il personaggio di Cirano è estremamente affascinante in quanto rappresenta il riscatto della bellezza dell’intelletto su quella del corpo, della visuale morale e poetica dell’esistenza su quella pragmatica e materialista, del valore della libertà su quello della convenienza. 
Tommaso Cirano, il ragazzo protagonista della nostra storia , è tiranneggiato dai compagni per il suo naso, ma è un ragazzo capace e sensibile, è innamorato di una sua compagna di classe ma non osa dichiararsi.
Tommaso fugge la realtà insicura di ogni giorno fatta di continui scherzi ed allusioni proiettandosi
in un futuro composto non da piccole ma inutili vendette ma soprattutto dalla certezza che alla fine vincano le sue grandi qualità e che la poesia sia un efficace baluardo contro la stupidità e l'omologazione della bellezza.
L'immortale storia di Rostand attraverso la divertente e incalzante costruzione drammaturgica di Stefano Andreoli rivive perfettamente nelle sue suggestioni e nei suoi personaggi (Cristiano, Rossana De Guiche ) che il gioco del Teatro riconsegna perfettamente all'Oggi nell'alternarsi delle situazioni e delle emozioni.

COMPAGNIA MATTIOLI

COMPAGNIA MATTIOLI
presenta
STORIA DI PINOCCHIO
Età consigliata 6 – 10 anni
Spettacolo di Teatro d'attore con danza hip hop
durata 60’

C’è una donna accanto ad un letto. Suo figlio come tutte le sere prima di addormentarsi vuole farsi
raccontare le avventure di Pinocchio.
Ma la mamma non vuole perché sa che poi il cuore batte forte e tra balena , orecchie da somari
e Mangiafuoco si fanno brutti sogni. Ma il cuore della mamma batte come quello di Pinocchio e
senza volerlo una sera si ritrova risucchiata nelle fantastiche avventure del burattino. Le immagini
diventano poesia il cui ritmo è sostenuto da temi musicali divertenti, originali e accompagnato da
luci che trasformano la realtà in scenari evocativi .
Il letto si trasforma nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi,
nella giostra , nella balena in cui si trova Geppetto.
Tutti gli oggetti della camera prendono vita e corpo e nella magica affabulazione, con poetica follia, la mamma interpreta Pinocchio e i personaggi delle sue avventure, svelando segreti e sogni del burattino ( forse rimasti nella penna di Collodi)….fra i quali un’inconfessabile passione per la danza hip hop.

TEATRINO DELL'ERBAMATTA

TEATRINO DELL'ERBAMATTA 
presenta
IL PRINCIPE DEI PORCI
Età consigliata  6 -10 anni
durata 60’

C'era una volta un principe povero, che aveva un regno molto piccolo, ma grande abbastanza per potersi sposare; e sposarsi era proprio quello che desiderava. Certo ci voleva un bel coraggio a chiedere alla figlia dell'imperatore "Mi vuoi sposare?", ma egli osò ugualmente, perché il suo nome era conosciuto dappertutto e c'erano centinaia di principesse che avrebbero accettato volentieri; ma vediamo cosa fece quella principessa? …
Cosi inizia la storia del guardiano dei porci ma ad un certo punto noi cambiamo storia e lo spettacolo prosegue all’interno della fiaba del principe ranocchio dove la bellezza è un valore interno, emotivo e non soltanto estetico, dove l’amore trionfa e la differenza è un valore aggiunto. Abbiamo voluto raccontare questa storia per parlare ai bambini di un tema molto importante: la bellezza. Vista in tutti i suoi aspetti: esteriore, interiore correlata ad altri elementi quali l’intelligenza, la pazienza, l’amore, il coraggio.
Tema prevalente è  la libertà simbolo di opportunità, di autonomia, di scelta. La crescita e l’educazione portano a cercare all’interno di noi stessi la libertà di essere uomini di progettare il nostro futura di condividere e accettare le altre realtà multiculturali.
Teatro di figura animata, quindi ombre e sagome. Un attore \ narratore che conduce la storia eseguendo le voci dei personaggi. L’intero spettacolo è accompagnato da suoni e rumori amalgamati insieme a basi musicali originali.

UNOTEATRO

UNOTEATRO
presenta
QUANDO ARRIVA NATALE?
Età consigliata  3 - 5 anni
Teatro d'attore con musica
durata 50’

Una storia semplice, che permetterà ai bambini di sperimentare ricordi, profumi e climi  dell'evento più atteso dell'anno. Uno spettacolo sull'attesa.
In mezzo alla scena c'è un albero di Natale. E' ancora spoglio. Arriva un personaggio portando uno scatolone. Borbotta e si lamenta che “tutti gli anni tocca a lui addobbare l'albero”...”che tutti dicono di volerlo aiutare ma quando è il momento di farlo non c'è mai nessuno”...”che lui ha un mucchio di altre cose da fare”...”eccetera eccetera eccetera”.
Apre lo scatolone per prendere palline e festoni ma succede l'imprevisto: lo scatolone è vuoto.  Cioè...non proprio vuoto. Sul fondo è rimasto un mandarino. Forse un regalo dimenticato...forse un ricordo.
Il nostro personaggio si ricorda improvvisamente di quando era piccolo e dicembre profumava di mandarino.
Lo sbuccia...lo assaggia...e, come per magia, si ritrova, bambino, ad attendere il Natale.
Si ritrova a chiedere alla mamma, al papà, al nonno, alla nonna , alla maestra, alla zia, ad un mucchio di personaggi  “Quando arriva Natale?”.
Ognuno cercherà di dare una risposta innescando varie scene, comiche e tenere, nelle quali il nostro personaggio-bambino arriverà poco alla volta a pensare e a sperare che il Natale non arriva quando ci saranno tutti i festoni e tutti i regali ma, forse, quando si riuscirà a provare una piccola, autentica emozione.
Lo spettacolo è “giocato” utilizzando, come elementi scenici che caratterizzano oggetti e personaggi, proprio gli addobbi natalizi che erano spariti dallo scatolone.

TEATRO MANGIAFUOCO

TEATRO MANGIAFUOCO
presenta
LE OCHINE
Età consigliata  3 - 5 anni
Teatro di figura e danza
durata 50’

Una fiaba popolare tra quelle raccolte e trascritte da Italo Calvino nelle Fiabe Italiane, che abbiamo scelto per l’immediatezza delle azioni e la ricchezza del linguaggio.
Si narra di un’ochina che si stacca dal branco per deporre le uova nel bosco, dove una volpe, prima con la forza, poi con l’astuzia, tenta di mangiarsele.
La narrazione, l’interpretazione dei personaggi agiti con maschere di stoffa e la danza,
sono i linguaggi che ci sono stati suggeriti dalla vicenda.
Una scenografia essenziale, evocativa dei luoghi della storia, insieme all’uso di burattini,
consente di giocare con prospettive differenti: grande, piccolo, alto, basso, vicino e lontano.
Le Ochine è una fiaba che,
grazie all’avvicendarsi semplice e ripetitivo proprio della tradizione orale,
riesce ad essere rassicurante anche nei momenti di maggior tensione.

TEATRIMPERFETTI/MARIA ELLERO

TEATRIMPERFETTI/MARIA ELLERO
presenta
PICCOLI MOVIMENTI COLORATI
di e con
Maria Ellero/danzatrice-attrice
Gianni Franceschini/pittore-attore
Età consigliata  3 - 5 anni
durata 40’

Uno spazio bianco, un grande foglio.
Sopra il foglio un corpo
Arriva un pittore che prepara i colori e pensa a come farà per farlo vivere.
Il colore si muove per dare forma.
Il corpo si muove per prendere posizione.
Azione poetica sul segno.
Dal niente al tutto se ci si muove per dare un significato al segno.
Perché il segno vive nel movimento del colore e del corpo danzante.
I piccoli segni che si muovono sono i segni che i bambini lasciano ogni volta che scoprono il mondo, ogni volta che si sentono amati e accompagnati nella scoperta, ogni volta che trovano il coraggio di fare un movimento nuovo.
E così il piccolo corpo danzante verrà accompagnato e aiutato dai colori del pittore nella scoperta dello spazio in cui si trova, metafora dell'esperienza della vita stessa.
I movimenti partiranno dalla curiosità, dal bisogno di toccare, annusare, dalla voglia di giocare, fare, guardare, ascoltare, capire, emozionarsi ed essere grandi, sempre più grandi.
E alla fine lo spazio bianco sarà un quadro che potrà rimanere nel luogo dove è stato creato…come piccolo segno di vita vissuta.

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