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Le
mappe
mentali
dell'infanzia
in un inatteso incrocio con l'arte contemporanea
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Il
laboratorio vuole offrire delle direzioni di ricerca
per esplorare una drammaturgia che utilizzi "materiali
altro", dalle opere darte ai giochi
della tradizione, ai materiali prodotti dai bambini.
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Il
primo percorso parte dalla proposta di una narrazione
Andrea nellisola chenoncè che
è un viaggio nella mappa della mente infantile,
chiamata "lIsola che non cè",
in cui sono situati i luoghi immaginari creati dai
bambini: "il pozzo dei desideri", "il
paese dei sogni e degli incubi", il "vortice
della paura", "il cimitero delle cattive
azioni" e molti altri. Un bambino virtuale,
Andrea, (raffigurato da unimmagine di Klee)
compie un viaggio attraverso questi paesi fantastici,
che trovano il loro equivalente figurativo in immagini
tratte esclusivamente dalla storia dellarte
contemporanea, da Klee a Chagall, a Mirò,
allespressionismo tedesco. Ne deriva un
allusione alla segreta relazione tra mondo immaginario
infantile e le espressioni dellarte contemporanea
Seguirà un gioco sulle metafore che informano
alcune immagini della storia per progettare dei
"Paesi delle Emozioni" che prenderanno
vita nel gioco teatrale.
Per completare questo primo percorso la proiezione
di Rosa e Azzurro, due brevi video
che tentano di tracciare una mappa degli ideogrammi
culturali che i bambini usano per costruire la loro
identità, dei percorsi in cui si intrecciano
disegni e frasi infantili con importanti opere della
storia darte; si configurano così dei
paesaggi in cui limmaginario dialoga con i
bisogni e i vissuti reali e fantastici dei bambini.
Il secondo percorso presenta una drammaturgia che
immagina il gioco come scrittura scenica del teatro
e il bambino come spettatore - attore presentando
delle storie.
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